Lo spirito dell’Hanami

Qual è lo spirito dell' Hanami?
Chiudete gli occhi...immaginate un viale lungo a perdita d’occhio con i sakura sbocciati da ambo le parti, i rami che vengono verso di voi quasi per abbracciarvi e farvi partecipare alla gioia di questo evento, un leggero venticello che diffonde il loro profumo e trasporta i petali lungo le vi...lo avete visualizzato?

Questo è lo spirito dell’hanami
Marzo e Aprile sono i mesi prediletti da alcune tipologie di viaggiatori quali? Gli amanti dell’hanami. I paesaggi si tingono di Rosa realizzando dei veri quadri da copertina!

Hanami significa contemplazione dei fiori ma con il tempo è diventato un vero e proprio fenomeno sociale associato a bere e mangiare in compagnia. Ogni anno i giapponesi seguono sui giornali e sulle televisioni i bollettini del dell’agenzia metereologica giapponese che comunica lo stato di avanzamento della fioritura da sud a nord.

L’origine di questa tradizione ha radici lontane e risale al periodo Heian (794-1185) nella corte imperiale di Kyoto.

La fioritura dura parecchi mesi da febbraio, quando gli alberi fioriscono nelle isole meridionali fino a fine aprile quando fioriscono gli ultimi alberi nell’Hokkaido.
E’ il fiore di ciliegio (“sakura”) protagonista indiscusso dell’hanami. Molti sono i significati associati a questa fioritura: dalla bellezza femminile alla antica cultura dei Samurai.
Alcuni luoghi rappresentano un passaggio obbligato per godere della bellezza dell’evento; il Parco Maruyama a Kyoto, il parco Ueno a Tokyo, il castello Himeji e il castello Hirosaki sono alcuni tra i luoghi maggiormente amati dai Giapponesi. Prima, i giapponesi erano soliti osservare l’Ume che è l’albero di prugno. Poi successivamente con il progressivo distacco dalla Cina, ha acquisto maggiore importanze e consapevolezza il Sakura. A questa tradizione è associato una forte introspezione: caducità e brevità della vita come la fioritura dei petali del fiore. Rappresenta il ciclo della vita la bellezza della gioventù fino alla morte.

Un’antica credenza di chiama Hanabira: se un petalo del fiore cade sulla propria tazza di sakè porterà fortuna.
La sera Hanami cambia nome e diventa Yazakura la notte del ciliegio per continuare i festeggiamenti fino a tardi alla lube delel chochin tradizionali lanterne di carta colorate giapponesi.
L’hanami quindi oltre alla riflessione è diventato momento di incontro e viene festeggiato facendo dei picnic all’aperto. Molti giapponesi portano i i cibi da casa: onirgiri (polpette di riso) e zuppa di miso. La vera attrazione culinaria sono i cibi creati per l’occasione: michi e dango con fiori di ciliegio o la birra Asahi che propone una versione al ciliegio per i loro prodotti di punta. Tutti questi prodotti sono creati in edizione limitata e quindi conviene usufruirne!
Sebbene sia una tradizione strettamente giapponese oggi si festeggia in varie parti del mondo

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